La mia canzone più bella
è quella che ho suonato meno
e che ogni volta mi piace
perchè ho cambiato sempre melodia
che se ti perdi una stella
il cielo non sarà mai più sereno
e se non trovi più pace
te la può dare solo la follia
però con voi è stata sempre una magia
tirare tardi per non fermare un’allegria
farsi di sguardi fino a sballarsi di poesia
però con voi
è stata tutta un’altra cosa e così sia
le mie stagioni più matte
son quelle che ho bruciato prima
ho preso a pugni l’inverno
perchè la primavera fosse mia
in purgatorio ne ho fatte
in paradiso è stato meglio il clima
e in qualche buco d’inferno
ho rimediato buona compagnia
però con voi è stata come un’embolia
spartire il fuoco senza nessuna gelosia
buttarsi in gioco nell’aria di un’acrobazia
però con voi
però con voi è stata proprio una mania
questo è il tempo di trovare un’altra immensità
diventare liberi
di cercare un mondo nuovo e nuove identità
di restare semplici
e questo è il tempo di guardare con ingenuità
di tornare piccoli
di salvare la speranza nella verità
di morire giovani
se ti fermi a metà strada non saprai chi sei
ogni vita ha un suo mistero
e chissà se in fondo non c’è niente o forse noi
io ho capito chi ero io da voi
anche i miei amori più grandi
son quelli che ho tenuto peggio
libri sfogliati di fretta
finali letti senza bramosia
tra decisioni e rimandi
che quasi mai finiscono in pareggio
e un’esistenza che aspetta
fino a scordarsi per quale agonia
però con voi c’è stata tanta fantasia
sparare ad acqua in faccia alla malinconia
baciarsi in bocca una bellissima bugia
però con voi
però con voi che botta è stata di energia
questo è il tempo di trovare un’altra immensità
diventare liberi
di cercare un mondo nuovo e nuove identità
di restare semplici
e questo è il tempo di guardare con ingenuità
di tornare piccoli
di salvare la speranza nella verità
di morire giovani
quello che sarà il cammino ancora non lo so
questa è solo la partenza
so che avevo chiuso già la porta quando poi
mi bussò l’urgenza che ho di voi
questo è il tempo di trovare un’altra immensità
diventare liberi
di cercare un mondo nuovo e nuove identità
di restare semplici
e questo è il tempo di guardare con ingenuità
di tornare piccoli
di salvare la speranza nella verità
di morire giovani
se c’è un fine in questo viaggio non c’è fine mai
il sogno è morto viva il sogno
fu un onore e un privilegio essere gli eroi
perchè questo sogno fu con voi
Le diete in realtà cominciano il weekend precedente il lunedì di start, quando, dopo la prima visita dal Professor Migliaccio che elenca tutto quello che potremo e non potremo mangiare facendoci sentire già magri, con un baccanale che dura venerdì, sabato e domenica ci congediamo come in un addio al celibato da abbacchi, salumi, formaggi, prosecchi e dolci. Quindi domenica sera ce ne andiamo a letto con lo stomaco che chiede pietà, noi ebbri di tutto, mentre chiudiamo il lume sul comodino pensando - chemmefrega, domani comincio la dieta! -. E buonanotte.
Viene l’indomani: - Ok, dieta, allora vediamo… un caffè, due gentilini, ecco fatto, ah, mi sento meglio, ammàzza che meraviglia! Ci vuole così poco, il cornetto con la crema al bar? Mamma mia, siamo pazzi? Con tutto quello strutto!
In ufficio non ti sembra vero di entrare senza le briciole sulla cravatta visto che hai «bucato il bar», hai un umore esageratamente allegro e rifiuti con una risata argentina la cassata della collega che, rovinata dai sensi di colpa ma non riuscendo a buttarla o a regalarla al portiere, cerca in tutti i modi di offrirla in giro…
Al ritorno dal pranzo ti vanti che al bar ti sei preso addiritturauntramezzino euncaffè, decaffeinato, per la pressione. La serà del lunedì non ti coglie impreparato e apposta ti sei preparato un bel filetto di nasello Findus al vapore, con olio e limone. Ed effettivamente vai a letto che ti senti benissimo, leggero, e pensi che sei stato uno scemo a non farla prima.
Martedì mattina ti pesi? No! Lo ha detto Migliaccio: - Non faccia il pazzo, si pesa da me venerdì prossimo, se no mi diventa maniaco ossessivo, faccia la dieta e non si preoccupi…
Il martedì quindi scorre liscio uguale, ma alle 19.30 proprio mentre stai scendendo dal motorino incontri un’amica che era una vita che non la vedevi e offrirle un aperitivo è un attimo, te la cavi con un prosecco, che sarà mai? Niente, ma lei ti dice: - Ci facciamo uno spaghetto dai Tedesco?
Non puoi rifiutare e mentre speri che ti dicano che non possono, accettano felici… Sai già che entrando nel calore della casa ti aspettano subito pronti un po’ di pizzetta calda, olive belle grosse, altri due prosecchi gelati, due fettine di salamino, quattro blocchetti stupendi di formaggio. Poi lo spaghetto, ne prendi pochi, ma non ce la fai e li riprendi mentre gli altri stanno finendo il primo piatto (- erano troppo pochi -), come secondo arriva grazie a Dio un’insalata che ti sembra un miraggio e te la mangi tutta, lasciandone pochissima agli altri che ti guardano con gli occhi di fuori, ti viene da piangere al pensiero che, mettima come ti pare, mahai sgarrato! Non ci sono scuse, domani ti tocca la dieta di recupero:uncaffè,ungentilino,unpanino piccolo con 80 grammi di prosciutto sgrassato,unfrutto,unsecondo piatto a scelta per la sera. E basta, ma siccome «sei bravo» ti mangi solo una busta enorme di rughetta della GS condita con un cucchiaino d’olio e limone e un’arancia. Di notte nel letto senti i rumori di un trasloco nello stomaco. Ti contorci, ti viene in mente che potresti mandare giù uno yogurt magro 0,1 della Vipiteno, ma pensi all’arancia e hai paura di creare dal nulla il match Tyson vs Alì.
Giovedì, ti alzi, ti guardi allo specchio, credi di essere dimagrito, in realtà sei solo sbattuto, ti vuoi consolare e te ne vai al bar: - Ma che te sei messo a dieta? Non te sei più fatto vede’…
- No no, un po’… allora un caffè e… basta (ma - basta - lo dici sottovoce).
- Che vuoi un cornetto piccolo? Senza niente? Questo quiii? Vabbèneee?
- Ma sì, mi sento male, se non mangio niente come faccio a lavorare?
Il pranzo scorre liscio e pensi alla cena: - Oddìo stasera da Benedetta e Fabrizio, lo so da una settimana, ma come faccio? Capirai ci sarà la qualunque…! - Chiami e le dici che stai a dieta: - Tranquillo, mangi poco di tutto, ho fatto cose stupende, dài!
Vai a cena e non porti niente apposta, cerchi di dimostrarti eroe e salti gli antipasti, diciamo… due pezzetti piccoli di pane con il salmone e un ricciolo piccolo di burro, poi arriva la lasagna al pesto, divina, un pezzo, piccolo? No, medio… Ecco il secondo: stinco arrosto con le patate. Come si fa? Come si fa? Ti aiuta una ragazza al tavolo, a dieta anche lei che ti dice: - Ce ne mangiamo uno in due, va bene? - Te la vuoi sposare, ma ha già la fede, comunque diventa la tua migliore amica. Mentre ci chiacchieri ti accorgi che ci vai pure d’accordo e le versi due bicchieri di vino e te lo versi pure tu, (- non importa dài, questo e basta -). Dolce: millefoglie di Cavalletti! Lo salti ma chiedi una vodka! Gelata! Arriva una boccia di Absolut, bellissima, appannata e con le incrostrazioni di ghiaccio sopra. Te ne bevi tre senza sapere come. E mentre pensi che la vita è stupenda, che è bello vivere, gli amici, le cene e compagnia bella, ti ricordi che domani hai il controllo delpeso, come una mucca sulla pesa, appunto. Ti rendi conto che in realtà hai fatto solo quattro giorni di dieta, perchè venerdì sabato e domenica scorsi hai fatto lo scemo con tutti dicendo: - Tanto lunedì mi metto a dieta!
Venerdì mattina vai da Migliaccio alle 7 e mezzo, hai cercato di andare al bagno in tutti i modi senza riuscirsci, scendi le scale di casa a piedi e sali pure quelle sue a piedi, tre piani! Ti pesi e hai perso 500 grammi e basta! Sei un buffone! Migliaccio ti guarda dall’alto in basso e per non ucciderti ti dice cortesemente che potevi fare meglio. Esci triste per la figuraccia, vai al bar per fare colazione alle 7.45, ti sfondi con un danese al cioccolato e ti viene in mente tua nonna: - Per dimagri’, non bisogna magna’!
[Riccardo Rossi, Alla mia età]
Sono le 18 e 04 minuti del 14 maggio 2000 (di Officialsslazio)